La comunità era in fermento: le voci dei fedeli in adorazione si fondevano l’una con l’altra in canti spontanei, bellissimi, i visi di molti erano rigati da lacrime abbondanti, diverse mani si alzavano al cielo e si agitavano, tremavano, come pervase da una potenza soprannaturale. Il predicatore volgeva lo sguardo a destra e a sinistra e annuiva compiaciuto. Non doveva più spronare l’assemblea ad avvicinarsi a Dio: Dio era lì, e camminava tra loro, toccava i loro corpi e sanava le loro ferite. Poi, all’improvviso, smise di sorridere. Un uomo mascherato, una sorta di… il predicatore serrò gli occhi, aveva tutta l’aria di essere un… sì, un… ninja, un ninja mascherato si stava avvicinando dal fondo della sala.
